Archivio per la Categoria “Diario di Bordo …”

la Bacheca del Marinaio.

Vista l’ultimazione del Diario di bordo (… con grande ritardo!!!) vi posto anche qualche foto del paesaggio e non che mi hanno accompagnato per 10 giorni, in un’esperienza che non si può vivere che da un’imbarcazione. Grazie per aver letto il mio Blog!

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Dopo aver passato mezza giornata coi binocoi in faccia … ecco un’altro ridente giorno che si apre a noi … haimè l’ultimo di questa avventura bellissima. Con relativa calma e dopo un buon caffè partiamo alla volta di Vodice e se non c’è posto in marina, verso Sibenico.

All’arrivo in marina, ci sono un poaio di posti liberi sulla banchina dei charter … ormaggiamo con un po’ di fatica per via del vento di traverso e facciamo rifornimento di acqua, e una tanica di gasolio … comincia a tirare un vento impressionante!!! e non so come abbia fatto tutta la gente arrivata dopo ad ormeggiare con vento di traverso!

Diamo una pulita alla barca, facciamo i bagagli, doccetta e arriva il mio per5 con il cambio di equipaggio … smonta le valige, monta le nostre, un saluto a tutti e via verso casa … faccio circa 120 km in autostrada … e mi rendo conto di non avere la carta di identità con me! insomma, mi co i documenti … proprio non vado d’accordo!!! Gira a macchina e torna a Vodice! Zio Kanaia!

Ormai che eravamo tornati ci siamo fermati a pranzare lì godendoci una quanti tà impressionante di gnocche che passavano sul lungomare (e credetemi se vi dico che erano TANTE! … no so … a Vodice sono tutte fighe!) Calamari alla piastra, con aglio e parare fritte … giuro che go spussà da aio fina al giorno didrio!

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foto| navigazione tranquilla … scammoliamoci!

Insomma! alla pertenza da Smotvika … siamo alle solite … Angelino Dj è indeciso come sempre su dove andare … una soluzione, partire. Il mare era una tavola piatta, non un filo di vento, se non quello prodotto dal notro moto … non un onda … presagi di un qualcosa??!!??

Mentre navighiamo in direzione Vodice-Sibenico-Rogosniza passiamo vicino all’isola di Kakan, che assieme ad un’isolotto vicino, formano una baia anche se sarebbe più preciso chiamarlo “passaggio”, fatto sta che ci sono dei gavitelli, l’acqua è limpida e non ci sono molte barche.

Quel posto mi piace molto e sembra che quasi quasi ci fermiamo li per poi passare domani al marina … niente di meglio! Via la maglietta e tuffo un acqua!

Angelino non era molto convinto … ma alla mia domanda/affermazione: …  ”e ora??!?? ndemo o stemo?!? parche mi staria qua!” … forse per terrore o per sprono, angelino ha acconsentito alla sosta per la notte anche se a voluto cambiare gavitello perchè gli sembrava di essere poco protetto da quell’infinità di venti che arrivano dappertutto, da qualsiasi direzione e con qualsiasi intensità! … mi no so … no ghe go ancora capio tanto! … no sui venti, ma sue spiegassion de Angelo!

Tiffi, relax, bagno coa paperetta e i braccioli e poi sulla tuga ad arrostirsi dal sole, dopotutto era l’ultimo sole prima del riesntro all’indomani. Chiudo un occhio … lo riapro dopo un quarto d’ora e nella baia ci sono già il doppio di barche! mi metto in prua seduto sul gommone e mi govo orde assassine di charteristi che di combattono a suo di mezzo-marinaio per la conquista di un gavitello, ancore che solcano la profondità dei mari senza alcun criterio di spazio … che se tira un po’ di bora … i se sbatte tutti uno su par quealtro!!!

Se non bastasse l’affollamento … 7-8 persone sopra un tender che scorrazzano tra le barche … gente che salta, che balla, che se imbriaga … che figo! e mi e Fole come do marmeotti a spiar e fighette co e tettine fora col binocoeo! (opss… speriamo non le gga l’Alida! … o la Sara!)

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foto| chedetemi … questa è la baia più suggestiva che conosco!
Non potevamo di certo mancare l’annuale appuntamento con la Barbie!!!! così di buon ora ci siamo mossi verso Smotsvika, un’isoletta alla fine delle incoronate. Appena arrivati, abbiamo avuto un culo non indifferente a trovare ormeggio in banchina (dove non ci stanno più di 4 barche!). Siamo arrivati prestino anche perchè da Zut alla Barbie non sono più di 11 miglia.

Nel pomeriggio, aspettando la rigorosa cena al risto della Barbie, abbiamo fatto una passeggiata sull’isola, prima siamo saliti fino in ciam, dove si gode un panorama incredibile sulle isole finali delle Incoronate, un paesaggio diciamo “lunare”. Poi siamo scesi fino alla punta bassa, battuta dal vento e dalle acque d’invervo, brulla e rocciosa, dove solo l’aglio selvatico sembra non interessarsi al vento e all’acqua di mare. Lì c’è un picolissimo capitello dove non manca mani un fiore, forse come buon auspicio per i pescatori.

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foto| ragazzo cicciotto che ci mostra aragoste comne fossero pescetti rossi … fuori campo a me bava al pensiero de vadarghene uno cucinato sul mio piatto
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foto| indigeno locale che prepara un paio di scorfani per la cottura … tutta a sinistra gnocca stratosferica che faceva di nascosto il bagno nuda … ma mi e folegani ghemo l’ocio vispo e a gavemo sgammada!!

E qui la pesca è proprio ottima, il ragazzo del ritorante ha tirato su in banchina una nassa dove tiene la riserva per la cucina … ci saranno state almeno 10 aragoste, tra grandi e piccole!!! in più ogni tanto si presentava qualche barca di pescatori che contrattavano qualche bel pesciotto … gallinalle di mare, mostruosi scorfani e dentici che senbravano tonni! Daltronde tutte le incoronate hanno fondali profondi anche 80-90 metri, pensate cosa ci sarà la sotto!

Comunque a cena ci siamo fatti preparare 3 scorfani al forno con patate e verdurine …. speciale!!! da leccarsi in baffi!!

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foto| la morte degli scorfani … e Angelo ciclope che magna tutto anca i ossi (ma ha criticato aspramente la prersenza di verdure oltre alle patate nel fondo di cottura … mi sono sacrificato io per mangiarle!)

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foto| notturna del “Piccolo Konoba”
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Sveglia di buon ora, colazione e via, ci attendevano 30 miglia per arrivare a Zut …

Dapprima motore, il mare era una tavola piatta, oggi un caldo da morire. Dopo un’oretta e mazza di navigazione si alza il vento 8-12 nodi da SSE, prima fuori il fiocco, poi la randa (su mia espressa richiesta) … ci fermiamo a fare gasolio, saltando la cosa come solo i banditi potevano fare! ci rimettiamo in rotta ed ecco che ad un certo pinto la cima del fiocco si stacca e dopo qualche momento di panico, la riattacchiamo all’occhiello del genova facendo un paio di bordi per non far svolazzare tanto la vela.

Dopo i concitati momenti ero al timone io e come d’incanto … vento perfetto a 12 nodi, qualche raffica a 14 … vento di traverso, cominciamo a cavalcare fino a 7,60 nodi!!!! incredibile, anche la sensazione di stare al timone con una simile velocità, la barca sbandata, le vele tese … bellissimo! che giornata! abbiamo fatto un paio d’ore a vela fino a quasi dentro la baia di Zut … Angelo era invidioso del culo che avevo avuto col vento al timone, però mi ha lasciato godere di queste due ore che probabilmente non si riproporranno più per il resto della crociera!

Ora siamo a Zut, è caldissiomo, anche se la temperatura adesso è scesa, ci docciamo su una doccia “normale” … prima doccia dopo tutte quelle fatte attaccate alla manica dell’acqua a poppa della barca! Grigliata di carne in vista alla baia con la luna che calerà nell’acqua stanotte.

Domani Smovzika … ci sentiamo!

P.S.: aggornamento di dopo aver scritto il post … Ristorante al marina di Zut … CACCA! CACCA! CACCA! … se andate a Zut, ormaggiate difronte al Ristorante “Konoba da Sandra” l’ormaggio è gratuto (invece di pagare 60 euri!!!) non vi danno l’acqua, ma vi danno elettricità, unica condizione, cenare al ristorante … che è molto meglio di quello di Zut, anzxi è una figata … Ci siamo andati dopo cena per una Palacinka e siamo rimasti a bocca aperta!

Per le doccie andate di frodo in marina, tanto come fanno a sapere che non siete ormaggiati al loro molo??!???

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foto| che no se diga mai più che a barca de Angelo no xe tecnologica!!!!
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