Sono iniziati questa settimana i primi due di cinque incontri con le classi 5e dell’istituto alberghiero Maffioli di Castelfranco. Gli incontri si inseriscono nel programma di confronto scuola-lavoro, dove agli studenti viene proposta l’esperienza lavorativa “sul campo” con una mezza giornata di visita. Aggiungiamo inoltre l’elemento Birra a rtigianale che in questo periodo sta riscontrando un grande successo sia di pubblico che di addetti del settore. Sempre più presente nei ristoranti la Carta della birre a fianco di quella dei vini, perciò perchè non far conoscere questo nuovo prodotto anche agli aspiranti futuri operatori di settore??!??
La mattinata iniza con l’arrivo dei ragazzi al birrificio, ci accomodiamo in sala degustazioni e, dispensa didattica in mano, si inizia a definire la Birra Artigianale, dalla nascita all’evoluzione della birra fino ai giorni nostri, sia sotto il profilo tecnico che di costume. Poi si passa alla Tecnica di Produzione birraia, analizzando le materie prime necessarie (un’approfondimento sul malto, la maltazione e il lievito) per poi descrivere i passaggi per la produzione vera e propria del mosto di birra (approfondendo sull’ammostamento e sulle reazioni enziamtiche che avvengono in questo particolare passaggio), dopo una veloce visita nella parte produttiva (che no è decisamente grande e non ci teniamo certo per mano per rischio di perderci!!) i ragazzi fanno un break.

Successivamente si ritorna in “classe” a degustare la produzione birraia del microbirrificio casa veccia, introducento i Principi di degustazione della Birra utilizzando una scheda di degustazione confrontando principalemnte le differenze tra la degustazione dei vini (molto comune e più diffusa) con le particolarità che presenta la birra specie se artigianale e rifermentata. Ove evitare l’effetto “degustazione-ubriaca” i ragazzi possono provare l’abbinamento delle birre con degli insaccati di produzione nostrana locale, in abbinamento anche uno speciale formaggio affinato alla birra dalla Casearia di Carpenedo. A fine degustazione, per chiudere e per dare un’ultimo sguardo ad una delle più importanti produzioni brassicole europee, i ragazzi degustano una Lambic, di grande acidità, alternando tra una Kriek e una Far0.
Alla fine mattinata l’entusiasmo è sempre alto e i complimenti dei docenti sempre presenti (speriamo che non sia solo per le birre che bevono!!! hihihi!!)
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| Lo so … Lo so … è tanto che non scrivo … Lo so …allora, cominciamo i Post natalizi che vi terranno compagnia con le vacanze … Prima tappa TOSCANA … Siamo andati a trovare la Nella e Paolo in occasione del compleanno della Silvia (Nella) che è stato lo scorso 4 dicembre (AUGURI … AUGURI … AUGURI …), nel fine settimana del 6-7-8 dicembre.La Location della festa era a Pozzo della Chiana, nel nuovo studio – laboratorio – officina delle idee dei “Porcu”, una ex-fabbrica di Mattonelle (piastrelle), veramente bella, configurazione a “L” con cotile adiacente, impianto vecchio, muri di pietra e copertura in legno con capriate, semi soppalcata (dove Silvia e Pol producono idee …) e parte aperta a tutta altezza, dove godere del soffitto a capanna. Per noi poveri “magna radici” del veneto, è parso tutto come fatato, per i toscano sarà stato anche un semprice capannone, ma io vedo potenzialità e da come parla Pol … diventerà qualcosa di importante!D’obbligo una cappatina a Pienza, per rifornirci di pici, pecorino e finocchiona. Oltre a una visita a “La Lodola” per una cena in compagnia, cucina Carlo … e non si scherza (tra qualche giorno pubblico una bella recinsiona su “La Lodola” con i numeri di telefono e tutto l’occorrente per consigliarvi un fine settimana veramente unico!)
Allora alletto la votra prima giornata di rientro dal lavoro cone qualche foto della mini-vacanza … cliccate sul link di seguito … ciao |
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Muuuuuu …. !!!!
Come immaginate non è una foto dell’alida, ma la foto di apertura per raccontarvi le mie giterelle montanare. Nelle foto che potrete vedere cliccando sul seguito del post, c’è un po’ di pasticcio delle 2 gite che ho fatto in malga da Andrea “La Boie” …
Prima spieghiamo dov’è: La località è Forni Avoltri, provincia di Trento Udine (grazie Andrea), è dopo circa 5-6 km di Cima Sappada. Esattamente al ponticello prima di arrivare al paese di Forni c’è una stradina asfaltata che si invia a monte all’opposto della gola della valle, all’ingresso della strada trovate indicazioni per lo stabilimento della Goccia di Carnia e per la cava di Marmo. Arrivati su alla cava sipuò proseguire solo se avete una jeep decente (perciò escluso il mio X5, co i serci in lega da negro rapper, che va bene per andare a prendere lo spritz al mammamia, va benissimo una jeep tipo ML o Range … purche abbia gomme strette e cerchi piccoli) dal lì si fanno circa 4-5 km per raggingele la prima malga, La Malga Bordaglia di Sotto. E’ una casona molto grande (ex colonia, meta anche di campi scout) con davanti le tre classiche stalle di malga poste a ferro di cavallo. Dalla Borgaglia di Sotto, si può raggiungere l’altra malga con un’oretta e un quarto di camminata, con immensa fantasia l’altra si chiama Bordaglia di Sopra … è simile a quella di sotto, ma è decisamente in scala ridotta 1 a 3. Proseguendo a piedi a vista c’è anche il laghetto, anche’esso faltasiosamente nominato Lago Bordaglia … vi salvo da altre Bordaglie, ma vi dico che con un’altra oretta di cammino si giunge al passo che confina con l’Austria.
L’ambiente è bellissimo, si respira veramente la montagna e i pascoli pieni di mucche che a volte ti corrono dietro è felicemente chiazzato da merde di vacca a non finire, se la fortuna vi assiste potreste anche incappare nel pestaggio di una “buassa” bella fresca senza neanche accorgersene! se schivate le cacce di mucca non potete sfuggire a quelle di pecora … subdole ed ingannatrici, si nascondono sotto i fili d’erba e si incastrano sul carrarmato dei vostri scarponi fino a sera qualdo le dovrete togliere a mano dopo che per tutta la giornata qualcuno ha detto “e ora … chi ga scorezà che sa da spussa??!??”. Per fortuna che al campo base c’è sempre pane e sopressa, oltre all’immancabile grigliatina per alleviare il dolore ai piedi e l’odore di natura che c’è sotto le scarpe. Con la seconda gitarella in malga abbiamo anche fatto un esperimento culinario che si è rivelato un piatto unico eccezionale dal sapore di Far West e completo di tutt0 Salsiccie-Fagioli-Polenta … tra qualche giorno ve lo pubblico.
Per finire vi invito a vedere le foto, e ricordo a quanti di voi che fossero amanti della montagna, di fare una scampagnata in malga, partendo a piedi dalla cava e fermatevi al ristoro alla Bordaglia di sotto che Andrea ha preparato “Malga senza Malgaro” … da vedere!
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Ieri sera, la Ami, ha organizzato la consueta non che annuale, cena degli amici alla Mostra dei Formaggi a Santandrà. Quest’anno la mostra ha raggiunto la 26a edizione. Durante la manifestazione si possono degustare i formaggi tipici della zona, presentati dalle aziende del territorio. Tra tutti ricordiamo la Latteria Sant’Andrea di Santandrà, la Latteria Selva, la Latteria Montello con lo stracchino di Nonno Nanni e gli Gnocchi di Nonna Rina,e dulcis in fundo, la Casearia della Famiglia Carpenedo (ormai indigeni di Camalò) con i loro rinomati prodotti, come il Formaggio ubriaco, gli affinamenti con la paglia, la grappa e tanto ancora …. Leggi il resto di questo articolo »
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