
Per oggi vi racconto la prima parte del recente EnoGastroTour che ci ha impagnati (Anima, corpo .. e fegato) alla riscoperta di una sagra paesana d’altri tempi … un po’ come quelle sagre di paese a cui ci recavamo con le nostre bici scassate.
Prima la location: Casciano è una frazione del Comune di Murlo in provincia di Siena a circa 30-35 km dal centro di Siena stessa. E’ molto esteso, almeno così a noi è sembrato, include molte frazioni e una miriade di località che sono pressapoco tutte occupate da agriturismi. Nel territorio sono sparsi come funghi una quantità non indifferenti di ruderi, castelli, torrette, chiese medievali. E’ quasi tutta collina per la maggiore occupata da boschi … selvaggina e cinghialoni dappertutto, furetti e scoiattoli (schinsai sua strada come i porseetti rissi dae parti nostre!!!). Alloggiavamo in una struttura agrituristica che si chiama Fattoria Casa Bianca a qualche (si fa per dire) km da Casciano, è quasi un paese con diversi Cascinali sparsi per il podere, dove sono state ricavate piccoli appartamenti, avevamo pure la piscina! il nostro era Poccio Cenni.
Il pomeriggio di sabato, lo abbiamo passato a Cantine a fare il vero shopping toscano! Siamo andati a campi per le colline di Montalcino e ci siamo presi qualche bottiglia quà e là come i veri scopritori di sapori, bellissimo!
Ora veniamo al bello … A casciano, una volta l’anno per due fine settimana consecutivi, organizzano una festa paesana di una semplicità e di una bellezza che solo a vederla si può apprezzare, la Festa in collina. Ci siamo recati, come una banda di vecchi dell’oratorio, in piazza alle 7,45 … già nell’aria si sentiva l’odore delle braci e delle salsiccie. Nonostante il tempo meterologico non promettesse niente di buono ci siamo appostati al centro della piazza, sambravamo proprio i soliti 4 turisti.
La fame era tanta e la sete come arrivati da una maratona … risultato, salsiccie, costatina di vitello, costolicce, fagioli all’uccellara, bruschette … Questa è la famosa Cena in Collina … e via di chianti, per un totale di 4 bottiglie a pasto e un’altra per accompagnare il dolce, un’altra per accompagnare il panino con la porchetta, un0altra per suggellare la nuova amicizia con i ragazzi di Grosseto che ci hanno accompagnato per tutta la serata … Davide, Ilaria e …. no me ricordo più! (aggiornamento di oggi: … la terza donzella si chiama Caterina) perciò chiedo a davide che ci dovrebbe visitare (cebernauticamente parlando) il nome della seconda donzella che è rimasta con noi … e visto che ci sei Davide, manda nome e numero di Cleopatra (quella carina ma smortarella) che gli mandiamo giù un po’ di “spada trevigiana” la miglior cura per la depressione da mancanza di affetto! La serata è continuata dalle 23,30 in poi al concerto rock, i ”Barbarossa Strasse” accompagnata da rigorosa birra (fornita esclusivamente da mezzo) … ore 24,30 morti, e distrutti dalle “ombre” ci siamo tiretti al cascinale dove alloggiavamo.
La serata è stata fantastica e l’unica cosa che posso dire è: W il Chianti, W la bistecca, W la simpatia Toscana!
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