Ingredienti: Fagioli secchi (da ammollare in acqua fredda almeno il giorno prima), un pezzo di cotenna o di speck, sedano, carota, cipolla, rosmarino, alloro, brodo di carne leggero, radicchio di treviso, pasta larga (maltagliati, emiliane …) + le solite cose
Difficoltà: da veccio del bar dee ombre
Tempo: un’ora e mazza … da fare il giorno prima
Preparazione: Fate un battuto di sedano carota e cipolla, soffriggete con un filo d’olio in una pentola capiente, aggiungete un peperoncino e un paio di spicchi d’aglio (che preleverete prima di continuare la cottura), un paio di foglie di alloro e un rametto di rosmarino. Aggiungete anche la cotenna, appena la cipolla del soffritto di imbionda, aggiungete i fagioli. Fate scaldare il composto, poi coprite col brodo caldo, salate, pepate e fate cuocere a fuoco lento per almeno un’ora. Prelevate un quarto dei fagioli e passateli al minipimer, riversate la purea nella zuppa di faglioli e continuate la cottura, aggiungete acqua se vi sembra che il composto sia troppo denso (la densità dipende molto dal tipo di fagioli che sceglierete). Aggiustate di sale e pepe se serve. Spegnete e riponete la pentola in un posto fresco.
Il giorno seguente scaldate la zuppa di fagioli, fate bollire anche abbondante acqua salata cuocete al dente le emilianne spezzettandole con le mani in pezzi più piccoli, prelevatele e buttetele sulla zuppa per far finire la cottura (attenzione!!! molti buttano direttamente la pasta nella zuppa, ma fate attenzione, assorbirà la parte liquida, perciò io preferisco fargli fare mezza cottura in acqua salata).
Condite del radicchio di treviso tagliato in pezzi medio-piccoli, condite con sale, pepe, olio ed abbondante aceto di vino rosso tradizionale. Versate la pasta e fagioli calda su una ciotola e il radicchio fresco e croccante. Il contrasto tra l’acidità dell’aceto e la cremosità del fagiolo farà il resto … buon appetito!!!






















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